Caro il mio Liga (o meglio il mio psicoterapeuta)
Posted in Senza Categoria on Giugno 4, 2008 by yzmasobadIl Credo di Freccia e il mio
Posted in Senza Categoria on Giugno 1, 2008 by yzmasobadCredo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. E credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, bhè, ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Queste sono le parole dette da Freccia, solo nel buio, in mutande, con un sigaretta in mano, a parlare in un microfono che sembra una versione adulta del Caro Diario. Anche io vorrei un microfono perchè, come direbbe Tondelli, “ho talmente tanta roba qua dentro che se non la vomito soffoco”. Non ho un microfono, ma solo un blog, tanto vale adattarsi.
sono sola, non sono nel buio e non sono in mutande, ma la sigaretta in mano ce l’ho….e allora via, cominciamo: anche io credo. Credo che per quanto io mi possa sforzare ci sarà sempre qualcosa che non sarò in grado di fare. Credo, come Freccia, che leccando i culi si arrivi molto in alto e credo che questa sia proprio una di quelle cose che non sarò in grado di fare. Credo in Gino Strada. Credo in Peppino Impastato. Credo in Rigoberta Menchù e in Roberto Saviano. Credo che non avrò mai il coraggio per essere come loro, ma anche che li ammirerò per sempre, sperando che un po’ del loro spirito e della loro forza arrivi fino a me. Credo (e spero) che ogni giorno tenterò di essere migliore di come ero il giorno prima. Credo che la vita sia complessa, inquietante, misteriosa, o forse quasi mistica. Ma credo anche che finchè si è in ballo tanto valga ballare. Ma soprattutto credo nel caffé la mattina, nel sorriso di sfuggita, nel bisogno di un abbraccio, nella forza delicata di un bacio. Credo che gli amici veri esistano, però credo che non si possa contare sugli altri se prima non si impara a contare su se stessi.Posted in Senza Categoria on Aprile 29, 2008 by yzmasobad
ohi ohi…oggi è tornato il brutto tempo, fino a ieri sole a gogò e oggi acqua a secchiate…ma pace, nn sto scrivendo questo post per parlare del tempo da schifo. volevo parlare di qualcosa di pen più triste.
ieri sera ho visto un episodio registrato di criminal mind, in cui viene messa a nudo una rete di pedofili..per quanto l’esito fosse quello da telefilm americano, non posso negare che anche telefilm del genere possono insegnare a considerare l’esistenza di queste realtà.
tutti i personaggi della puntata di ieri sera, dal profiler, al prete della parrocchia, alle madri e allo stesso porco pedofilo non ripetevano altro che “come si può fare questo a un bambino?!”
APPUNTO!!! me lo chiedo anche io, come si può fare questo a un bambino??? Giuro che per queste persone opterei per dei metodi medievali (e quando dico questo penso a marcellus wallace e al modo in cui si vendica contro Zed…a buon intenditor poche parole)..
Ogni giorno si sente dire al telegiornale che la pedofilia è in aumento, BASTA!!! ma la cosa peggiore è che queste cose avvengono soprattutto nelle mura di casa…non è possibile che si permetta a queste persone di perseguire la loro depravazione, di avere tranquillamente la possibilità di comprare, stuprare e vendere bambini, NON DOBBIAMO PERMETTERLO. Genitori, ma in particolare mogli e madri nn devono avere paura di aprire gli occhi, di rischiare di vedere ciò che temono, e devono trovare il coraggio di affrontare situazioni che pensavano avvenissero solo agli altri.
Coraggio!!!
I, you, Peppino and company….we care!
Posted in Senza Categoria on Aprile 22, 2008 by yzmasobadE’ veramente difficile trovare una traduzione calzante per I care. Ieri stavo facendo ripetizioni di inglese ad una ragazzina che si è imbattuta nel verbo “to care” e me ne ha chiesto il significato. La mia prima risposta è stata “se lo chiede tutto il primo anno di medicina”, ho provato a imbastire cmq una qlk traduzione, ma gira e rigira la risposta iniziale è l’unica che le è rimasta impressa.
La lingua inglese, fredda e poco armoniosa, ha cmq un pregio unico: la brevità. E’ una lingua che si è evoluta nell’ottica di non perdere tempo in troppe chiacchere e retorica. “I CARE” con due semplici parole, soggetto e verbo, si esprime un mondo. Cosa vuol dire I Care? amare? curare? voler bene? prendersi cura? essere interessato a qlcs? vuol dire tutto, ma anche, a seconda del concetto, ha un significato altamente specifico.
Aveva ragione il prof quando ha detto che noi siamo bravi a trovare solo l’esatto contrario di questi concetti. Che vita impossibile sarebbe senza poter dire “me ne frego di questo e di quello”!!!
Il fatto è che quando diciamo che ce ne freghiamo di qlcs, in realtà ce ne stiamo interessando più del dovuto; forse questo ci fa un po’ paura e siamo portati a dire con disprezzo “ME NE FREGO della politica, dei libri, di quel professore, di mia mamma, ecc”. Forse per smettere di poter parlare solo di ciò che sosteniamo non interessarci, dovremmo trovare un qualcosa che assomigli ad “I care”. E come mai allora non la coniamo anche noi un’espressione come questa? non sono brava con la fantasia, non mi viene in mente nessuna parola che potrebbe ricoprire un ruolo tanto importante, ma sarebbe favoloso averne una.
Finalmente non dovremmo più discriminare fra il ti amo e il ti voglio bene, potremmo dire “mi prendo cura di te” “lo faccio col cuore” “ti voglio bene” nello stesso tempo, ma anche “ci tengo a te”….I care è una frase eccezionale, e l’unica cosa che si può dire con certezza è che quest’espressione viene usata per parlare di qlcs che facciamo col cuore.
Il mio “I care” è rivolto ai miei genitori, ai miei amici, a tutto ciò che mi fa arrabbiare ogni giorno e che prendo a cuore per tentare di risolverlo. “I care” , oh sì questo è certo: “I care” e nn posso chiudere gli occhi e dire me ne frego quando in realtà dentro sento che non è così, bisogna urlarlo! Mi viene in mente Peppino Impastato e la sua voglia di urlare “IO VOGLIO FOTTERMENE DELLA MAFIA“, stranamente il suo era un I care vero proprio per la sua terra, per la sua vita e per quella dei giovani siciliani; peccato non avesse una parola come “I Care” da urlare, e che fosse costretto, anche nel suo urlo di ribellione, a riferirsi a ciò di cui non avrebbe mai più voluto parlare ,piuttosto che alle cose che amava e per le quali HE CARED.
PubMed
Posted in Senza Categoria on Aprile 4, 2008 by yzmasobadE’ stato divertente spulciare un po’ PubMed. Inizialmente ho dato un’occhiata in generale, visitando le sezioni relative al Progetto Genoma Umano e i Clinical Alerts. Solo a questo punto ho cominciato a sbizzarrirmi: prima ho digitato “ human exotic disease”, da cui ho ottenuto 8 risultati, quello che più mi ha incuriosito è stato leggere che la Leishmaniosi canina, non è più solo canina, ma può colpire anche esseri umani affetti da HIV/AIDS o che assumono immunodepressivi. Alla parola “cholera” corrispondevano invece 19147 articoli, di cui ho letto solo l’evoluzione epidemiologica del colera, trattata da un gruppo di studiosi russi. Infine ho digitato “SARS”, ottenendo 4948 articoli, dopo averne letti due o tre ne ho trovato uno molto interessante che parlava di un caso di lebbra degli anni ’40 in Gran Bretagna. Quest’uomo venne rinchiuso in isolamento contro la sua volontà, a dimostrazione di come questa malattia provocasse il terrore nelle masse. Il motivo per cui digitando SARS ho trovato questo articolo sulla lebbra è perché questo si conclude con la riflessione che la paura instillata negli anni ’40 dalla lebbra possa essere paragonabile a quella data dal colera nel XIX sec. e, in tempi più recenti, a quella generata da AIDS e SARS.
n°parole: 203
Se fosse possibile vorrei aggiungere il mio post alla Raccolta di esercizi sulle ricerche bibliografiche della letteratura medica su Google Docs. Grazie,
)
Gomorra – Roberto Saviano
Posted in Senza Categoria on Marzo 21, 2008 by yzmasobad
Questo libro, che si intitola “Gomorra”, lo avrete probabilmente visto nelle librerie, magari comprato e se non l’avete ancora letto vi prego “fatelo”. Il giornalista che l’ha scritto ora vive sotto scorta, perchè un boss camorrista, durante un processo, gli ha rivolto chiare minacce di morte. Ma se lo comprate e se lo leggete il boss non vi farà nulla, nn temete. Non che sia il primo fumetto che si trova per strada, ma scorre abbastanza bene e dunque nemmeno questa può essere una scusa per non leggerlo. Questo giornalista ha messo nero su bianco l’esistenza di un mondo di cui noi facciamo parte integrante e non ce ne accorgiamo. E’ come una macchina favolosamente congegnata per lasciarci non coscienti, ma collaboranti. Il “sistema” è depositario di quella logica che fin dalle scuole ci descrivono come quella vincente, la logica dell’impreditore, del “self made man” tanto osannato anche nelle sperdute lande scozzesi.
greenpeace, il wwf, luca mercalli non fanno altro che dire che se tutti ci impegnassimo un pochino cambieremmo il mondo…ma tanto sappiamo che nessuno di noi si impegna un pochino e aspettiamo sperando che ad un certo punto arrivi il solito genio che con la sua intelligenza risolverà tutto e noi potremmo continuare a vivere beati e ignoranti. Se questo possa realmente succedere in merito di disastri ambientali non lo so, magari ne parlerò in un altro post, credo però, anzi sono certa, che niente possa risolvere la piaga “camorra”, se non una lenta, dolorosa, ma necessaria presa di coscienza da parte di ogni singola persona che desidera ritenersi onesta.
L’Evidence Based Medicine
Posted in Senza Categoria on Marzo 15, 2008 by yzmasobad
Sono passati quasi venti anni da quando ha cominciato a svilupparsi la cosiddetta “Evidence Based Medicine” , cioè la “medicina basata sulle prove”, secondo cui i medici devono avere la possibilità di poter gestire il proprio aggiornamento, tramite la consultazione di informazioni disponibili on-line. Attualmente vengono pubblicati circa 6 milioni di articoli l’anno e l’EBM può essere utilizzata dal medico o per la ricerca di informazioni per risolvere un singolo caso o per acquisire informazioni e aggiornamenti su un determinato argomento. Visto l’eccessivo numero di ricerche continuamente proposte la “Cochrane Collaboration”, un’iniziativa internazionale nata nel 1993, si occupa di tenere aggiornate, razionalizzare e diffondere le informazioni relative all’efficacia degli interventi sanitari. I numeri sono enormi: più di 10.000 operatori sanitari impegnati in oltre 80 paesi per questa attività, circa 400.000 sono i trial recensiti e 4000 revisioni sistematiche (delle sintesi) su efficacia e sicurezza di interventi sanitari di vario tipo. Penso che questo tipo di approccio alla medicina, dinamico, personale e non solo cattedratico, e l’accesso facilitato agli aggiornamenti saranno il perno della nostra futura professione, permettendoci di diventare medici più informati, e probabilmente migliori, rispetto a quelli passati.
riferimenti: rivista “Le Scienze”
n° parole: 189 (conteggio fatto su Word, dopo aver fatto copia e incolla)