Gomorra – Roberto Saviano

 

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Questo libro, che si intitola “Gomorra”, lo avrete probabilmente visto nelle librerie, magari comprato e se non l’avete ancora letto vi prego “fatelo”. Il giornalista che l’ha scritto ora vive sotto scorta, perchè un boss camorrista, durante un processo, gli ha rivolto chiare minacce di morte. Ma se lo comprate e se lo leggete il boss non vi farà nulla, nn temete. Non che sia il primo fumetto che si trova per strada, ma scorre abbastanza bene e dunque nemmeno questa può essere una scusa per non leggerlo. Questo giornalista ha messo nero su bianco l’esistenza di un mondo di cui noi facciamo parte integrante e non ce ne accorgiamo. E’ come una macchina favolosamente congegnata per lasciarci non coscienti, ma collaboranti. Il “sistema” è depositario di quella logica che fin dalle scuole ci descrivono come quella vincente, la logica dell’impreditore, del “self made man” tanto osannato anche nelle sperdute lande scozzesi.

greenpeace, il wwf, luca mercalli non fanno altro che dire che se tutti ci impegnassimo un pochino cambieremmo il mondo…ma tanto sappiamo che nessuno di noi si impegna un pochino e aspettiamo sperando che ad un certo punto arrivi il solito genio che con la sua intelligenza risolverà tutto e noi potremmo continuare a vivere beati e ignoranti. Se questo possa realmente succedere in merito di disastri ambientali non lo so, magari ne parlerò in un altro post, credo però, anzi sono certa, che niente possa risolvere la piaga “camorra”, se non una lenta, dolorosa, ma necessaria presa di coscienza da parte di ogni singola persona che desidera ritenersi onesta.

 

2 Risposte a “Gomorra – Roberto Saviano”

  1. Penso che sia proprio questo il problema; fino a che punto ognuno di noi è disposto a mettere in gioco se stesso, la sua famiglia, il suo lavoro in nome di questo valore che è l’onesta e denunciare. Chi insomma è così “audace” da combattere da solo, le sopraffazioni della camorra e aiutare attivamente coloro che nella stessa situazione non hanno voce?. Ogni tanto c’è un fatto di coraggio, una persona che denuncia, un’altra che si dichiara collaboratore di giustizia e rivela così l’ubicazione di bunker, piani e strategie della camorra: il problema è che sono eventi sporadici.
    Il vero limite è la continuità della ribellione a questa morsa; ritengo sia troppo semplice criticare quelli che non si oppongono ma io non li biasimo…perchè soli. Vorrei solo chiedere ad uno di quei politici faccendieri “Cosa farebbe lei se delle organizzazioni criminali come la camorra, appunto, la contattassero e sapesse che le istituzioni non la aiuterebbero a sufficienza?”. Sinceramente ho paura sia che dovesse rispondere o tacere.
    Parlo della camorra perchè nelle testate di tutti i quotidiani e dei Tg più seguiti girava un pò di tempo fa la voce:”La camorra è l’organizzazione mafiosa più capillare, paragonabile per metodologie di azione al terrorismo islamico e ad
    Al Qaeda” (sai c’è molto da vantarsi). Apparte gli scherzi ancora non ho letto il libro di Saviano e sappi che lo voglio chiara per non essere come tu dici “ignorante” e perchè l’unico modo per cambiare è conoscere.

  2. E’ bello che tu proponga con tanto calore l’espressione del pensiero di Roberto Saviano, la sua verità. Quando viene intervistato, e racconta con pacatezza e serietà le aberrazioni di un mondo che non è lontano da noi, dove la malavita organizzata è legge, la connivenza un obbligo, trasmette una profonda commozione. E’ un sentimento di profondo rispetto, per chi ha la forza di alzarsi in piedi contro un nemico apparentemente imbattibile, per la dignità della propria vita. Non voglio proporre considerazioni patetiche, o al meglio retoriche; anche perchè per quelle ci sono già numerosi personaggi nel nostro mondo politico, ben più titolati. Ma proprio perchè il nostro paese sembra procedere irreversibilmente verso il declino politico ed economico, stretto nella morsa di una classe dirigente che sembra preoccuparsi solo del proprio privilegio, dove la gente perbene trova naturale la raccomandazione ed il clientelismo; perchè si è portati a pensare che non ci sia possibilità di redenzione, perchè questa richiederebbe una generazione di martiri, disposti ad arrivare al potere per servire lo stato e non per sfruttarlo, rinunciando così non solo ai privilegi del ruolo, ma anche al quieto vivere – perchè il sistema immunitario del grande apparato corrotto non può che cercare l’eliminazione immediata dei corpi estranei; perchè troppo spesso sembra che anche l’informazione ed i media siano solo strumenti di manipolazione sapientemente spartiti tra i lottizzanti; per questo, un giornalista come Saviano evoca l’immagine di Ettore contro Achille. O, speriamo, Davide contro Golia.

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