L’Evidence Based Medicine
Sono passati quasi venti anni da quando ha cominciato a svilupparsi la cosiddetta “Evidence Based Medicine” , cioè la “medicina basata sulle prove”, secondo cui i medici devono avere la possibilità di poter gestire il proprio aggiornamento, tramite la consultazione di informazioni disponibili on-line. Attualmente vengono pubblicati circa 6 milioni di articoli l’anno e l’EBM può essere utilizzata dal medico o per la ricerca di informazioni per risolvere un singolo caso o per acquisire informazioni e aggiornamenti su un determinato argomento. Visto l’eccessivo numero di ricerche continuamente proposte la “Cochrane Collaboration”, un’iniziativa internazionale nata nel 1993, si occupa di tenere aggiornate, razionalizzare e diffondere le informazioni relative all’efficacia degli interventi sanitari. I numeri sono enormi: più di 10.000 operatori sanitari impegnati in oltre 80 paesi per questa attività, circa 400.000 sono i trial recensiti e 4000 revisioni sistematiche (delle sintesi) su efficacia e sicurezza di interventi sanitari di vario tipo. Penso che questo tipo di approccio alla medicina, dinamico, personale e non solo cattedratico, e l’accesso facilitato agli aggiornamenti saranno il perno della nostra futura professione, permettendoci di diventare medici più informati, e probabilmente migliori, rispetto a quelli passati.
riferimenti: rivista “Le Scienze”
n° parole: 189 (conteggio fatto su Word, dopo aver fatto copia e incolla)
marzo 16, 2008 a 10:02 am
[...] L’Evidence Based Medicine Buona integrazione del capitolo sulle risorse bibliografiche [...]
marzo 16, 2008 a 11:27 am
Brava Chiara… Siamo tutt’e 2 citate sul blog del professore… ^__^
marzo 31, 2008 a 6:51 pm
interessante il blog, continuerò a dargli un’occhiata…
Baci Cip